Mercoledì 22 Feb 2012
Progetto sui social Network -Finanziamento della Regione Lazio Stampa E-mail
Lunedì 18 Gennaio 2010 08:37

                      

 
                                   
              
 
Social network per preadolescenti e prima adolescenza
 
Siamo lieti di comunicare che ancora una volta Sysform è al fianco delle scuole: in questa occasione supporterà il progetto

"Educare i giovani all'uso dei Social Network"
con la scuola 143° CD Spinaceto in qualità di scuola capofila di una rete di istituzioni scolastiche partecipanti al bando della Regione Lazio : ”Progetti rispondenti alle priorità di cui alla Misura 2 Azione 3 dell’Allegato A alla D.G.R. n.628/2009 Piano Annuale Diritto allo Studio Anno scolastico 2009/2010
 
La rete delle scuole è composta dalle seguenti istituzioni scolastiche:
Scuola
Dirigente
 Zona
I.C. Via Perazzi
Eva Pasqualini
Nuovo Salario
I.C. Via Niobe
Mario Casali
Zona Anagnina
I.C. Via Nobiliore
Maria Antonietta Damiano
Tuscolano
4° CD Pisacane
Nunzia Marciano
Casilino
77° CD G.G.Belli
Fabiola Conte
Prenestino
143° CD Spinaceto
Serenella Presutti
Spinaceto
SMS Nistri-Respighi
Rina Volpe
Spinaceto

 
Dal progetto:
…Non possiamo tentare di proteggere le nuove generazioni da stimoli inadeguati ma possiamo aiutarli a distinguere tra ciò che è adeguato e ciò che non è adeguato, tra ciò che è possibile da ciò che non lo è …
In questo percorso di consapevolezza di quello che influenza la nostra vita, e la vita dei bambini/ragazzi, un patto collaborativo tra scuola e famiglia risulta essere una strategia che riteniamo vincente per accompagnare i giovani non ad evitare ma a fruire consapevolmente.
Riteniamo che imparare ad utilizzare i social networks, a “starci dentro bene” sia meglio che rincorrere mostri ed evitare contatti.
Per questo motivo lo scopo del presente progetto è quello di creare un ambiente interattivo coinvolgente ed attuale (i social network in circolazione, come facebook ..) e permettere che i ragazzi preadolescenti –attratti da questi sistemi di comunicazione- si possano mettere in gioco avendo acquisito capacità e competenze e potendo riflettere insieme ad adulti “competenti” anche in questo settore: genitori e docenti.
Non si tratta di invadere lo spazio dei giovani ma non possiamo demandare solo a loro la possibilità di capire in che gioco si possono mettere e, dall’altra parte, abbiamo bisogno di “insegnare” a tutti come si può fruire di questi sistemi di comunicazione affinché questi non diventino elemento di discriminazione tra chi sa e fa e tra chi non sa e non può fare!
 
Per conoscere in dettaglio il progetto visita il sito  netpupils